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IL MISTERIOSO LINGUAGGIO DI BASQUIAT, LACCIO TRA DIVERSE CULTURE, PROTAGONISTA AL MUDEC

Jean-Michel Basquiat, Three Delegates, 1982

LUDOVICA SANFELICE da “Arte”

27/10/2016

Milano – Il MUDEC, Museo delle Culture, è il luogo più indicato per celebrare la pittura di Jean-Michel Basquiat a Milano.

Oltre a rispondere all’esigenza di integrare il nuovo polo milanese in una scena culturale molto viva e competitiva con proposte rivolte al grande pubblico, l’esposizione dedicata all’artista americano tiene fede alla vocazione del museo ponendo l’accento sulla sua pittura “creola”, esemplare ponte di collegamento tra diverse culture.

Arrivano a testimoniarlo 100 opere, provenienti da collezioni private, che dal 28 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017 permetteranno di ripercorrere l’intensa carriera interrotta dalla sua morte prematura a soli ventisette anni.
Un’incurabile perdita per l’arte contemporanea che, dall’attrito tra le energie urbane della tentacolare New York e il grido delle radici marchiate a fuoco dalla schiavitù e dalla diaspora, grazie alla sua opera vide scaturire la scintilla della ribellione e fu chiamata a riflettere sull’identità umana e sulla questione razziale.

Perchè ciò che capitò nella scena artistica degli anni Ottanta fu di assistere al primo vagito di un linguaggio grafico radicale dal fascino misterioso e primitivo che trasformò l’inconsapevole e stropicciato Basquiat in uno dei “padri” dell’american graffiti.

Mostra collettiva “Beyond our Vision” -SOFIA-

di Paola Caruso

Giorno 09 dicembre 2014 presso la galleria Musical Art Center “Boris Christov” di Sòfia, capitale e maggiore città della Bulgaria, sarà inaugurata la mostra collettiva “Beyond our Vision”, ossia “Oltre la nostra Visione”, che vedrà coinvolti tre giovani artisti: Vittorio Ballato e due ragazze originarie del luogo ospitante, Lily Petrova-Lulu e Kalina Hristova. L’idea ha avuto origine durante il periodo estivo appena trascorso, quando i tre ragazzi si sono incontrati in Sicilia in occasione dell’esposizione dei lavori di Ballato, presso i locali del Museo degli Angeli a Sant’Angelo di Brolo.

La terra siciliana, con i luoghi suggestivi che la caratterizzano, suscita intense emozioni. Le colline in pendenza sul mare, gli abitati pittoreschi ricchi di storia e cultura in simbiosi con un Sole radioso, ravvivano l’impulso espressivo congenito nei tre animi. Le immagini, i ricordi, le sensazioni più profonde, seguono il percorso elaborato dalla mente e rinvigoriscono le tele, dilettando lo sguardo degli astanti. Le pennellate rappresentano palpitazioni che provengono direttamente dal cuore, intrise di esultanza e spasimo. “Beyond our Vision” è costituita da un insieme di dipinti, i quali desiderano oltrepassare i confini fisici della realtà empirica, inoltrandosi nella sfera metafisica al di là dell’esperienza dei sensi. Atmosfere enigmatiche generano un effetto sorpresa attraverso immagini irreali e fantastiche. L’arte del dipingere non presenta più barriere e si contraddistingue come un espediente atto a superare i limiti dell’essere umano.

Numerosi e interessanti sono, dunque,  gli aspetti da cogliere in questa appassionante esposizione di opere, da non perdere.

 

Ora Vittorio Ballato, artista oltre i gusti del mondo contemporaneo …di Paola Caruso

Il contesto sociale dell’epoca contemporanea è intriso di frenesia, con ritmi di vita accelerati, conseguenza di un meccanismo che provoca omologazione. Ognuno procede seguendo un percorso già tracciato dal passato, adeguandosi a determinate regole e imposizioni che vengono dettate dalla globalizzazione, la quale muove verso modelli di produzione e consumo confluenti ed omogenei. L’entrata in scena dei mass-media ha agevolato questo processo, in quanto ha permesso di divulgare ogni tipo di messaggio ad un pubblico indifferenziato e anonimo, attraverso diversi mezzi di comunicazione, quali la scrittura, la radio, la televisione, internet, il cinema e quant’altro. E’ necessario comprendere e analizzare quali siano le finalità di essi, la qualità e di conseguenza gli effetti che generano nei confronti della collettività destinataria. Un primo risultato è la nascita di una cultura di “massa”, che predilige prodotti commerciali e di intrattenimento standardizzato, designato per il consumo del tempo libero. La nota positiva consiste in una maggiore fruibilità dei beni culturali e artistici da parte di larghi strati di popolazione.

Necessario, a questo punto, è porsi una domanda: esiste ancora l’artista in un contesto del genere? Colui che sente la necessità di distaccarsi e isolarsi in un mondo che permette di dare libero sfogo alla propria creatività, con la speranza di generare qualcosa che desti l’attenzione dei più, o magari di pochi? Vittorio Ballato è una risposta alla questione elencata. Molti si spacciano per artisti, esiguo è il numero reale. Un’opera d’arte degna di essere considerata tale, in primis, deve trasmettere qualcosa che susciti emozioni, siano esse positive o negative. All’interno delle creazioni di Ballato si ritrovano due caratteristiche importanti e distintive, oltre alla tecnica che lo delinea perfettamente: una forte carica espressiva e un dualismo di sentimenti. Proiezione di un travaglio di  vita interiore e volontà di uscire dagli schemi e dai condizionamenti sociali si evincono da ogni dettaglio, provocando un notevole impatto visivo. Spira dall’anima un quadro complesso e contraddittorio che getta le basi per la seconda peculiarità: il chiaroscuro marcato, il passaggio netto tra il bianco e il nero costituiscono i confini di una precisa filosofia, che indica un antagonismo di impulsi, il buono e il cattivo insito nell’essere umano, il lato in ombra e il lato luminoso che ciascuno di noi possiede e fa venire fuori quando meno se lo aspetta. Nulla, dunque, è lasciato al puro caso nella pittura di Ballato. Un artista che sperimenta la necessità di trovare una via univoca, ma con un retroterra abbastanza solido.

Paola Caruso

Benvenuti nel nuovo sito web dell’artista Vittorio Ballato!

Salve a tutti e benvenuti nel mio nuovo sito web, qui potete trovare le gallerie di dipinti e disegni, foto di eventi e tanto altro riguardante le cose che girano intorno a me.
Di seguito aggiungo una bella critica scritta da Nerina Lucifero in occasione della mia ultima mostra personale a Sant’Angelo di Brolo. enjoy your life!!!

VITTORIO BALLATO ….. UN PITTORE TRA L’ARTE E IL SOGNO!
Questo giovane artista di origine santangiolese, da circa dieci anni, svolge un percorso introspettivo; sperimenta.. si mette in gioco, esprimendo un mondo celato a molti: IL SUO MONDO. Compie ,giorno dopo giorno, ardue scelte nell’utilizzo delle tecniche che lo rappresenteranno al meglio in tutte le sue emozioni. Inizia il suo cammino nei primi anni del duemila con la precisa intenzione di raffigurare in modo realistico ciò che lo circonda.
“Nell’ oggetto amiamo ciò che mettiamo di noi …” da questa affermazione Pirandelliana vorrei partire al sol fine di esporre, in maniera puramente soggettiva, un giudizio personale su alcuni quadri del pittore .
Nelle opere di Ballato emerge un estro fuori dall’ordinario! Il segno uniforme e la sua pennellata decisa rivelano la volontà di scrutare, capire, render immortale ogni piccolo istante della vita o per meglio dire : del tempo caduco e intransigente che (da sempre e per sempre) tutto logora, tutto prende e tutto distrugge.
Il “mestiere “ d’artista, a mio avviso, è quello di rendere eterna la bellezza; imprigionandola ,in uno spazio senza fine di una tela, nella grezza pietra o semplicemente in un foglio di carta.
Ballato si distingue nel suo saper cogliere sfumature: da quelle più solari ed attraenti a quelle più oscure e irraggiungibili ….
I tratti di quadri come Lo Sguardo al Futuro ed Africa sono impercettibili , i colori sapientemente mescolati tra loro, creano un armonia assoluta. “La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e irraggiandoli di immagini care.”
Ballato cresce ,quadro dopo quadro, con l’ approdo in una tecnica poco utilizzata: quella Esplosiva ( denominata anche GOVACHE RESIST). Un metodo a dir poco interessante, che si basa sull’utilizzo di tempere , acqua e china. Nel preciso istante in cui l’acqua accarezza la china avviene qualcosa, che definirei: catartico ….. la china lascia spazio ai colori delle tempere che riemergono dall’oblio; quasi colte da un’esplosione magica. Il nero predomina e quindi dovrebbe rendere tutto tetro e cupo … ma nei quadri di Ballato ciò non accade.
Il nero prende nuova vita assume una nuova luce .. ridefinisce i contorni assorbendoli.. li ruba rendendo il tutto intrigante e misterioso … ( quadri come Silvia ne sono un esempio).

Nerina Lucifero

 

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Chi sono

Vittorio Ballato è un artista in costante evoluzione.

Pierluigi Gammeri

Email : vittorioballato@gmail.com

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