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Monet’s ‘Meule’ was sold for a staggering $81, 4 million in New York

‘Meule’, a painting by Claude Monet, from the haystacks series, was sold during an auction held in New York on Wednesday for $81,4 million, a record for the impressionist master, according to representatives of auction house Christie’s inform france24.com.

The previous record for Monet was reported in June 2008. At that time ‘Bassin aux Nympheas’ (Water Lilies), it was sold for the staggering $80,4 million during an auction in London.

The final price, which included auction fees and commission, surpassed the original price estimated by Christie’s of $45 million.

The auction lasted nearly 15 minutes, which is an unusually long for an auction of this type.

Before the end, a very perseverant woman decided to offer $53 million dollars, leaving a clear path to the buyers who were auctioning Via mobile.

The painting is part of the Monet series of haystacks and it was painted during the 1890-1891 winter in his home from Giverny, Normandy.

‘Meule’ is a rare piece of art and it was found in a private collection, said one of the officials from Christie’s.

The ‘haystacks’ series includes a total of 25 paintings.

Other paintings of Monet are ‘resting’ in Musee d’Orsay from Paris, Metropolitan Museum of Art in New York and in the Art Institute of Chicago.

This painting was purchased in September 1891 by art gallery Knoedler & Co and later brought in the United States.

In the last four years, the prices for impressionistic works such as the ones signed by Monet scored eye-popping amounts.

VAN GOGH ALIVE. THE EXPERIENCE

Vincent van Gogh, Bedroom in Arles

Dal 25 Ottobre 2016 al 30 Aprile 2017

ROMA

LUOGO: Palazzo degli Esami

ENTI PROMOTORI:

  • MiBACT
  • Roma Capitale

COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 15 + spese d’agenzia, ridotto 6-12, studenti, over 65, disabili € 12 + spese d’agenzia. Bambini sotto i sei anni gratuito (accompagnati da un famigliare); gruppi € 11 + spese d’agenzia, scuole € 7 + spese d’agenzia. Famiglia 2 adulti e 2 bambini / 1 adulto e 3 bambini € 44

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 06 892.101

E-MAIL INFO: info@vangoghroma.it

SITO UFFICIALE: http://www.vangoghroma.it/la-mostra/

COMUNICATO STAMPA:
Dal 25 ottobre 2016 arriva presso lo spazio del Palazzo degli Esami a Roma la grande mostra multimediale Van Gogh Alive – The Experience dedicata al grande pittore olandese che, con il suo stile unico e inconfondibile, ha gettato le basi dell’arte moderna.

Esplorate la vita e le opere di Vincent van Gogh nel periodo che va dal 1880 fino al 1890. Interpretate i pensieri e le emozioni nel suo vagare tra Parigi, Arles, Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise, i luoghi dove creò molti dei suoi capolavori senza tempo. Osservate queste opere cogliendone tutti i dettagli, studiandone il colore e la tecnica. Fotografie e video, combinate alle opere di Van Gogh, vi mostreranno le sue fonti di ispirazione.

Sincronizzate con una potente colonna sonora, più di 3.000 immagini di grandi dimensioni creeranno un allestimento elettrizzante che riempirà schermi giganti, pareti, colonne dal soffitto fino al pavimento, immergendovi completamente nei colori vibranti e nei dettagli intensi che caratterizzano lo stile unico di Van Gogh.

La mostra utilizza la tecnologia SENSORY4™, un sistema unico che incorpora oltre 50 proiettori ad alta definizione, una grafica multi canale e un suono surround in grado di creare uno dei più coinvolgenti ambienti multi-screen al mondo. Grandi immagini, nitide e cristalline, così reali da desiderare di toccarle con mano, illuminano schermi e superfici che esaltano l’originalità dello spazio espositivo e si accompagnano a delle musiche di Vivaldi, Ledbury, Tobin, Lalo, Barber, Schubert, Satie, Godard, Bach, Chabrier, Satie, Saint-Saëns, Godard, Handel.

da Arte.it

HUGO PRATT E CORTO MALTESE. CINQUANT’ANNI DI VIAGGI NEL MITO

© Cong SA, Svizzera | Corto Maltese by Hugo Pratt 
 da Arte.it

Dal 04 Novembre 2016 al 19 Marzo 2017

BOLOGNA

LUOGO: Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna

CURATORI: Patrizia Zanotti

ENTI PROMOTORI:

  • CMS.Cultura
  • Genus Bononiae
  • Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 11, ridotto € 9 / € 8 (+ € 1,5 prevendita)

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 051 19936343

E-MAIL INFO: info@mostrapratt.it

SITO UFFICIALE: http://www.mostrapratt.it

COMUNICATO STAMPA:
Nell’anno dell’anniversario dei 50 anni di Corto MalteseGenus Bononiae ospita dal 4 novembre 2016 al 19 marzo 2017, a Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, la grande mostra “Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggi nel mito”.

Realizzata in collaborazione con CMS.Cultura, con la curatela di Patrizia Zanotti  e col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, l’esposizione presenta oltre 400 opere che celebrano Hugo Pratt e il suo alter ego Corto Maltese: vero e proprio mito letterario del Novecento, un antieroe, un moderno Ulisse in grado di farci viaggiare nei luoghi più affascinanti e di farci riscoprire alcuni dei principali episodi e protagonisti della storia del Novecento. Quel Corto, nato a La Valletta, Malta, nel 1887, da un marinaio inglese e da una zingara andalusa, alto un metro e ottantatré, con occhi color del miele e un’anella all’orecchio sinistro, marinaio romantico e un gentiluomo di fortuna che ha fatto sognare generazioni di lettori.
Come una mostra nella mostra, in una sala dedicata del museo, sono esposte tutte insieme per la terza volta da quando sono state create nel 1967, le 164 tavole originali di Una ballata del mare salato, il classico della letteratura disegnata in cui appare per la prima volta Corto.

Hugo Pratt
, conoscitore di uomini e popoli, giramondo, attore, chitarrista, ma soprattutto disegnatore di una letteratura dell’immaginario senza confini, ci ha regalato alcune delle più belle pagine di intrecci tra finzione e storia del ‘900 in una visione da romantico avventuriero mai scontata. Nato su una spiaggia di Rimini nel 1927, girovago e giramondo ma del tutto veneziano, ha saputo coniugare e restituire al lettore-sognatore l’importanza del mare, il gioco degli specchi, il tema dell’immaginario e della realtà, le atmosfere tipiche della letteratura picaresca, le donne pericolose, l’arte astratta e il realismo fotografico.
In mostra si troverà non solo Corto Maltese ma anche Anna della Giungla (1959), Ernie Pike del 1961, La giustizia di Wathee del Sg.t Kirk del 1955, e ancora le incredibili tavole e acquerelli degli Scorpioni del Deserto che conducono il visitatore-viaggiatore nell’Etiopia del 1941-1942 dove a personaggi dell’immaginario si sovrappongono rimandi a personaggi storici. Il percorso espositivo guida il visitatore nei numerosi rimandi letterari che animano le storie di Pratt: da Jack London e la letteratura d’avventura americana a Joseph Conrad, dalla poetica di W. Yeats e A. Rimbaud alla poesia di J.l. Borges, in un dialogo serrato con i segni lasciati dai maestri del fumetto americano come Milton Caniff e Héctor Oesterheld.

IL MISTERIOSO LINGUAGGIO DI BASQUIAT, LACCIO TRA DIVERSE CULTURE, PROTAGONISTA AL MUDEC

Jean-Michel Basquiat, Three Delegates, 1982

LUDOVICA SANFELICE da “Arte”

27/10/2016

Milano – Il MUDEC, Museo delle Culture, è il luogo più indicato per celebrare la pittura di Jean-Michel Basquiat a Milano.

Oltre a rispondere all’esigenza di integrare il nuovo polo milanese in una scena culturale molto viva e competitiva con proposte rivolte al grande pubblico, l’esposizione dedicata all’artista americano tiene fede alla vocazione del museo ponendo l’accento sulla sua pittura “creola”, esemplare ponte di collegamento tra diverse culture.

Arrivano a testimoniarlo 100 opere, provenienti da collezioni private, che dal 28 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017 permetteranno di ripercorrere l’intensa carriera interrotta dalla sua morte prematura a soli ventisette anni.
Un’incurabile perdita per l’arte contemporanea che, dall’attrito tra le energie urbane della tentacolare New York e il grido delle radici marchiate a fuoco dalla schiavitù e dalla diaspora, grazie alla sua opera vide scaturire la scintilla della ribellione e fu chiamata a riflettere sull’identità umana e sulla questione razziale.

Perchè ciò che capitò nella scena artistica degli anni Ottanta fu di assistere al primo vagito di un linguaggio grafico radicale dal fascino misterioso e primitivo che trasformò l’inconsapevole e stropicciato Basquiat in uno dei “padri” dell’american graffiti.

Mostra collettiva “Beyond our Vision” -SOFIA-

di Paola Caruso

Giorno 09 dicembre 2014 presso la galleria Musical Art Center “Boris Christov” di Sòfia, capitale e maggiore città della Bulgaria, sarà inaugurata la mostra collettiva “Beyond our Vision”, ossia “Oltre la nostra Visione”, che vedrà coinvolti tre giovani artisti: Vittorio Ballato e due ragazze originarie del luogo ospitante, Lily Petrova-Lulu e Kalina Hristova. L’idea ha avuto origine durante il periodo estivo appena trascorso, quando i tre ragazzi si sono incontrati in Sicilia in occasione dell’esposizione dei lavori di Ballato, presso i locali del Museo degli Angeli a Sant’Angelo di Brolo.

La terra siciliana, con i luoghi suggestivi che la caratterizzano, suscita intense emozioni. Le colline in pendenza sul mare, gli abitati pittoreschi ricchi di storia e cultura in simbiosi con un Sole radioso, ravvivano l’impulso espressivo congenito nei tre animi. Le immagini, i ricordi, le sensazioni più profonde, seguono il percorso elaborato dalla mente e rinvigoriscono le tele, dilettando lo sguardo degli astanti. Le pennellate rappresentano palpitazioni che provengono direttamente dal cuore, intrise di esultanza e spasimo. “Beyond our Vision” è costituita da un insieme di dipinti, i quali desiderano oltrepassare i confini fisici della realtà empirica, inoltrandosi nella sfera metafisica al di là dell’esperienza dei sensi. Atmosfere enigmatiche generano un effetto sorpresa attraverso immagini irreali e fantastiche. L’arte del dipingere non presenta più barriere e si contraddistingue come un espediente atto a superare i limiti dell’essere umano.

Numerosi e interessanti sono, dunque,  gli aspetti da cogliere in questa appassionante esposizione di opere, da non perdere.

 

Ora Vittorio Ballato, artista oltre i gusti del mondo contemporaneo …di Paola Caruso

Il contesto sociale dell’epoca contemporanea è intriso di frenesia, con ritmi di vita accelerati, conseguenza di un meccanismo che provoca omologazione. Ognuno procede seguendo un percorso già tracciato dal passato, adeguandosi a determinate regole e imposizioni che vengono dettate dalla globalizzazione, la quale muove verso modelli di produzione e consumo confluenti ed omogenei. L’entrata in scena dei mass-media ha agevolato questo processo, in quanto ha permesso di divulgare ogni tipo di messaggio ad un pubblico indifferenziato e anonimo, attraverso diversi mezzi di comunicazione, quali la scrittura, la radio, la televisione, internet, il cinema e quant’altro. E’ necessario comprendere e analizzare quali siano le finalità di essi, la qualità e di conseguenza gli effetti che generano nei confronti della collettività destinataria. Un primo risultato è la nascita di una cultura di “massa”, che predilige prodotti commerciali e di intrattenimento standardizzato, designato per il consumo del tempo libero. La nota positiva consiste in una maggiore fruibilità dei beni culturali e artistici da parte di larghi strati di popolazione.

Necessario, a questo punto, è porsi una domanda: esiste ancora l’artista in un contesto del genere? Colui che sente la necessità di distaccarsi e isolarsi in un mondo che permette di dare libero sfogo alla propria creatività, con la speranza di generare qualcosa che desti l’attenzione dei più, o magari di pochi? Vittorio Ballato è una risposta alla questione elencata. Molti si spacciano per artisti, esiguo è il numero reale. Un’opera d’arte degna di essere considerata tale, in primis, deve trasmettere qualcosa che susciti emozioni, siano esse positive o negative. All’interno delle creazioni di Ballato si ritrovano due caratteristiche importanti e distintive, oltre alla tecnica che lo delinea perfettamente: una forte carica espressiva e un dualismo di sentimenti. Proiezione di un travaglio di  vita interiore e volontà di uscire dagli schemi e dai condizionamenti sociali si evincono da ogni dettaglio, provocando un notevole impatto visivo. Spira dall’anima un quadro complesso e contraddittorio che getta le basi per la seconda peculiarità: il chiaroscuro marcato, il passaggio netto tra il bianco e il nero costituiscono i confini di una precisa filosofia, che indica un antagonismo di impulsi, il buono e il cattivo insito nell’essere umano, il lato in ombra e il lato luminoso che ciascuno di noi possiede e fa venire fuori quando meno se lo aspetta. Nulla, dunque, è lasciato al puro caso nella pittura di Ballato. Un artista che sperimenta la necessità di trovare una via univoca, ma con un retroterra abbastanza solido.

Paola Caruso

Benvenuti nel nuovo sito web dell’artista Vittorio Ballato!

Salve a tutti e benvenuti nel mio nuovo sito web, qui potete trovare le gallerie di dipinti e disegni, foto di eventi e tanto altro riguardante le cose che girano intorno a me.
Di seguito aggiungo una bella critica scritta da Nerina Lucifero in occasione della mia ultima mostra personale a Sant’Angelo di Brolo. enjoy your life!!!

VITTORIO BALLATO ….. UN PITTORE TRA L’ARTE E IL SOGNO!
Questo giovane artista di origine santangiolese, da circa dieci anni, svolge un percorso introspettivo; sperimenta.. si mette in gioco, esprimendo un mondo celato a molti: IL SUO MONDO. Compie ,giorno dopo giorno, ardue scelte nell’utilizzo delle tecniche che lo rappresenteranno al meglio in tutte le sue emozioni. Inizia il suo cammino nei primi anni del duemila con la precisa intenzione di raffigurare in modo realistico ciò che lo circonda.
“Nell’ oggetto amiamo ciò che mettiamo di noi …” da questa affermazione Pirandelliana vorrei partire al sol fine di esporre, in maniera puramente soggettiva, un giudizio personale su alcuni quadri del pittore .
Nelle opere di Ballato emerge un estro fuori dall’ordinario! Il segno uniforme e la sua pennellata decisa rivelano la volontà di scrutare, capire, render immortale ogni piccolo istante della vita o per meglio dire : del tempo caduco e intransigente che (da sempre e per sempre) tutto logora, tutto prende e tutto distrugge.
Il “mestiere “ d’artista, a mio avviso, è quello di rendere eterna la bellezza; imprigionandola ,in uno spazio senza fine di una tela, nella grezza pietra o semplicemente in un foglio di carta.
Ballato si distingue nel suo saper cogliere sfumature: da quelle più solari ed attraenti a quelle più oscure e irraggiungibili ….
I tratti di quadri come Lo Sguardo al Futuro ed Africa sono impercettibili , i colori sapientemente mescolati tra loro, creano un armonia assoluta. “La fantasia abbellisce gli oggetti cingendoli e irraggiandoli di immagini care.”
Ballato cresce ,quadro dopo quadro, con l’ approdo in una tecnica poco utilizzata: quella Esplosiva ( denominata anche GOVACHE RESIST). Un metodo a dir poco interessante, che si basa sull’utilizzo di tempere , acqua e china. Nel preciso istante in cui l’acqua accarezza la china avviene qualcosa, che definirei: catartico ….. la china lascia spazio ai colori delle tempere che riemergono dall’oblio; quasi colte da un’esplosione magica. Il nero predomina e quindi dovrebbe rendere tutto tetro e cupo … ma nei quadri di Ballato ciò non accade.
Il nero prende nuova vita assume una nuova luce .. ridefinisce i contorni assorbendoli.. li ruba rendendo il tutto intrigante e misterioso … ( quadri come Silvia ne sono un esempio).

Nerina Lucifero

 

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Chi sono

Vittorio Ballato è un artista in costante evoluzione.

Pierluigi Gammeri

Email : vittorioballato@gmail.com

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