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I tatuaggi Pazyryk

 

Pazirik nella regione dei monti Altai (Siberia – Russia) è presente un gruppo di circa 40 tombe preistoriche rinvenute dall’ archeologo Rudenko nel 1920.
Queste tombe (del quinto secolo avanti Cristo), quasi tutte violate durante la storia, ci hanno restituito 3 corpi, imbalsamati, ben conservati e, quasi incredibile a dirsi, ricoperti di splendidi tatuaggi.

Pazyryk erano cavalieri con la passione per la caccia, pastori pronti a combattere per aggiudicarsi i pascoli migliori ed artisti erano a stretto contatto con il mondo naturale – un mondo che comprendendo leopardi della neve, aquile, renne – favoriva in questi artisti la propensione a rappresentare animali fantastici.

 

tatuaggi pazyryk

 

Il CAPO TATUATO

Uno di questi corpi apparteneva quasi certamente ad un capo, un uomo dalla corporatura possente, intorno ai 50 anni.
Sul suo corpo, disegni vari che rappresentano una varietà di creature fantastiche e non … i tattoo ancora riconoscibili ci mostrano un asino, un’ariete, cervi stilizzati dalle lunghe corna ed un feroce predatore sul braccio destro.
Due bestie mostruose decorano il torace e sul braccio sinistro si intravedono figure che sembrano rappresentare due cervi ed una capra.
Dal piede al ginocchio si dipana il disegno di un pesce, un mostro sul piede sinistro e sul polpaccio quattro figure di arieti in corsa si uniscono a formare un solo disegno.
Sul dorso piccoli cerchi in corrispondenza della colonna vertebrale.
Si pensa che, come nel caso di Otzi, anche queste antiche popolazioni adoperassero il tattoo a scopi lenitivi, ma in questo caso ottenendo allo stesso tempo risultati dalla grande valenza artistica.
Non sappiamo come venissero eseguiti i tatuaggi, ma è probabile si servissero degli stessi finissimi aghi utilizzati per creare tessuti e tappeti, arte nella quale erano maestri.

 

LA DAMA DI GHIACCIO

Nel 1993 l’archeologa Natalia Polosmak scopriva la tomba di una donna soprannominata poi “La Dama di Ghiaccio“.
Sotto i corpi di 6 cavalli sacrificati all’occasione, la dama giaceva in una tomba ricavata da un tronco di larice.
La tomba è decorata da immagini di cervi e leopardi delle nevi intagliate nel cuoio.
Il corpo, adagiato come se si fosse dolcemente addormentato, apparteneva ad una ragazza sui 25 anni dai capelli biondi, alta circa 1,65 m.
Anche la dama presenta diversi tatuaggi (di un blue intenso) sulla sua pelle chiara: creature dotate di lunghe corna che si compongoni in immagini floreali.
Due anni dopo il marito dell’archeologa, Vyacheslav Molodin, scopriva il corpo di un altro uomo, con un elaborato tatuaggio raffigurante un alce, due lunghe trecce, sepolto con le proprie armi.

Per ulteriori informazioni, e per vedere dal vero i tattoo dei Pazyryk:
http://www.hermitagemuseum.org/

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Vittorio Ballato è un artista in costante evoluzione.

Pierluigi Gammeri

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