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Canto Armonico

 

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Canto Armonico

La storia del canto con gli armonici si perde nella notte dei tempi ed è sicuramente destinata a ridiventare una sorta di linguaggio universale.

Anche se sono particolarmente evidenti nella tradizione tibetana, mongola tuvana, si può dire che in ogni cultura c’è una particolare attenzione per gli armonici. Nell’antica Grecia uno dei metodi di cura basilari consisteva nell’ascolto del suono dell’acqua, ricchissimo di armonici! Nella Qabbala si invocano le energie dei Sefiroth tramite vocalizzi con armonici. In India, ogni pezzo musicale è preparato con il suono della tampura, ricchissimo di armonici. In Australia abbiamo il didgeridù.

Ma è soprattutto in Mongolia e nella vicina regione siberiana di Tuva che gli armonici vocali sono preminenti ed è legato a cerimonie sciamaniche.

Sottolineare nella voce un armonico non è mai una tecnica, ma energia sonora viva e pura, in grado di connettere l’uomo alle forze della natura e della guarigione.

Praticare gli Armonici (Overtones)

Il canto con gli armonici (overtone singing, canto difonico, canto armonico, diplofonie e triplofonie) più che una tecnica è una disciplina yogica, che permette di sintonizzarsi con l’energia del suono. Non a caso i mongoli e i tuvani lo utilizzavano nelle loro pratiche sciamaniche.

II compositore tedesco Karlheinz Stockhausen afferma che gli esecutori, dopo le prove e svariate esecuzioni, non erano più le stesse persone di prima. II suono ha questo grande potere: non è tanto una medicina o una ricetta, quanto un agente trasformatore, che cambia la persona e la guida nel proprio cammino, rischiarando le sue più profonde aspirazioni.

Questi suoni via via più sottili, ricaricano la corteccia cerebrale, attivano la coscienza corporea e tutto il sistema nervoso. Si scopre così che il campo uditivo non ha limiti, e a un certo punto l’ascolto diventa così sottile da diventare pensiero, intenzione, intuizione.

Il segreto per cantare con gli armonici sta nell’imparare ad ascoltarsi lasciandosi contemporaneamente andare all’energia sonora.

Prospettive terapeutiche

II canto con gli armonici non lascia mai indifferenti, sembra anzi avviare un processo di purificazione profonda. L’attivazione di frequenze acute permette inoltre una ‘ricarica’ della corteccia cerebrale (che si nutre per il 95% di stimoli sonori), prevenendo così stress, ansia, fatica. È possibile, inoltre, ‘proiettare’ i suoni armonici in svariate parti del cervello (i tibetani, per esempio, proiettano alcuni armonici nella ghiandola pineale).

Inoltre, nella terapia vocale, quando la voce esprime liberamente un’emozione bloccata, si producono armonici naturalmente.

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Chi sono

Vittorio Ballato è un artista in costante evoluzione.

Pierluigi Gammeri

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